martedì 20 gennaio 2015

I Libri del Goblin: Internet Apocalypse


Visto il mio recente ritorno dalla Terra dei Disconnessi Viventi (per saperne di più leggete lo scorso numero de Le Fantamagiche Avventure di Giobblin!* ) trovo decisamente adatto riaprire le danze con una recensione rimasta a lungo nel limbo.

Sto parlando di Internet Apocalypse, versione italiana di Notes from the Internet Apocalypse di Wayne Gladstone, pubblicata da Multiplayer.it Edizioni lo scorso novembre.

Nel farlo tiro anche un pò l'acqua al mio mulino, che nel mio piccolo ho contribuito a portare questo romanzo in Spaghettilandia puntandoci contro il dito e dandoci una ripulita prima di liberarlo nelle librerie. (Cercando col lanternino troverete il mio nome all'interno, da qualche parte. Yay!)




Gladstone, sagace umorista newyorkese, è uno degli autori di punta di Cracked.com che, come David Wong prima di lui (ricordate il mitico John Dies at the End?) ha creato un romanzo a puntate sul Web per poi pubblicarlo con una casa editrice.

Internet Apocalypse, come suggerisce il titolo, racconta di una "fine del mondo" un pò particolare: niente zombie, alieni o catastrofi naturali... qualcosa di molto, molto peggio.

Un bel giorno, Internet sparisce.

Tutto qua.

La società torna quasi immediatamente indietro di vent'anni, dato che smartphone, social network, e modem wi-fi diventano inutili o inaccessibili.

E' un crollo in slow-motion, con il fastidio che lascia il posto all'apprensione, poi allo sgomento, poi al terrore... 


Ma Internet Apocalypse non è un thriller apocalittico: è una commedia satirica, e quindi le cose prendono quasi subito una piega tragicomica, con Redditors che creano cabale segrete di discussione, ritrovi al bar per single fatti solo di selfie, duckface e pokes, videoamatori che costringono gatti a fare cose buffe per ore davanti alla fotocamera, club segreti di 4chan, il trionfale ritorno della pornografia live e veri e propri zombie in astinenza da Web.

E intanto le voci su una cospirazione globale volano di bocca in bocca... chi ha rubato Internet? Il governo? I terroristi? Le corporation?
E pare che da qualche parte, a New York, si trovi un segnale Wi-Fi ancora funzionante...

E' in questa Grande Mela stralunata che si muove Gladstone, alter ego dell'omonimo autore, deciso a ritrovare Internet armato solo di una fiaschetta di whiskey, della fedora di suo nonno e di un taccuino.

Ad accompagnarlo in questa odissea troviamo Tobey, un immaturo blogger ventinovenne ossessionato da Demi Moore, e Oz, una sexy webcam girl australiana.




Sarà un viaggio irto di pericoli, alcool e battutacce, in una New York sempre più strampalata e onirica.

Internet Apocalypse è un romanzo che diverte con le sue trovate e citazioni, ma fa anche riflettere con gusto sulla nostra dipendenza dal WWW e sul valore che diamo alle nostre relazioni dentro e fuori dallo schermo.

Il Gladstone del romanzo (che NON è una versione autobiografica dell'autore) è un personaggio ironico, ma allo stesso tempo pesantemente danneggiato dalla vita- cosa che diventa sempre più chiara col procedere della storia, fino ai capitoli finali in cui... non dico niente, ma potrei tirare in ballo Un Certo Film con Leonardo di Caprio o Un Certo Film con Brad Pitt.

Titanic e Mr & Mrs Smith, esatto.



Si tratta di un romanzo molto particolare, che potrebbe non piacere a tutti (specie a chi si aspetta il sopraccitato thriller apocalittico) ma che ha molto da dire e ben si presta a riletture multiple.
Unico difetto? Poteva essere più lungo, almeno per quanto mi riguarda, con più spazio per certi personaggi e situazioni che implorano di salire alla ribalta.
Per fortuna il seguito, Agents of the Internet Apocalypse, è in arrivo e promette più spazio per tutti, nuove battute sul pene e un impianto narrativo molto più tradizionale piuttosto che episodico.



Se seguite il mio blog e condividete i miei gusti, comprate questo romanzo.
Non ci guadagno niente, sia ben chiaro, ma si tratta di qualcosa di molto particolare nel panorama italico e in quanto tale andrebbe aiutato a fiorire- specie se volete leggere il sequel, come il sottoscritto.
Quindi, se vi garba, acquistatelo... e se vi piace, lasciate qualche recensione su Goodreads o Amazon.
Fa specie chiedere queste cose per un romanzo la cui versione originale sfoggia 109 recensioni e una media di 4,5 stelline su Amazon.com, ma... beh, sapete dove viviamo.

Per concludere vi rimando a questo articolo su  Multiplayer.it Edizioni, contenente la mia intervista all'autore Wayne Gladstone, e vi lascio con questo capolavoro della musica italiana, che ritengo adeguato alla situazione.
Alla prossima! 


*In tutte le fumetterie ed edicole di Sbrefara di Perlugaro, mio paese d'adozione!

sabato 17 gennaio 2015

Back Online!


Brevissimo post di servizio: la connessione Internet della mia nuova casa è finalmente attiva.
E' una buffissima storia di cavi tranciati, tecnici fantozziani e disperazione crescente, ma ne siamo venuti a capo.
Seguiranno articoli seri, prossimamente.
Bacini,

Mr Giobblin

domenica 14 dicembre 2014

Là, sui Monti con Giobbette


Avviso ai naviganti: una decina di giorni fa ho finalmente traslocato nella nuova casetta.
Un sacco di spazio per me, la mia dolce metà e la nostra cagnolona, a dieci chilometri dalla vecchia casa, splendidi panorami, a un passo dai servizi.
Il problema è che la casa, al momento, è sprovvista di connessione Internet, dato che il precedente proprietario non aveva manco il telefono.
Il tecnico Telecom DOVREBBE arrivare in settimana e installare l'ADSL, quindi dita incrociate.
Purtroppo, trattandosi di un'area un pò... sfigatella, diciamo, non è possibile sfruttare soluzioni alternative, quindi spero con tutte le mie forze che la linea sia stabile, funzioni a dovere, e che sia pronta prima di Natale.
Vi aggiornerò al più presto.
Bacioni,

Annette Mr. Giobblin

mercoledì 26 novembre 2014

Ci Sarà un Film di Game of Thrones?



Chi vuole vedere Approdo del Re al cinema alzi le mani!
La quinta stagione della popolarissima epopea di George R.R. Martin uscirà nel 2015, ma nel frattempo girano voci sempre più insistenti circa una probabile sterzata "cinematografica" della serie.

Poco dopo la première della quarta stagione, lo scorso marzo, Martin aveva stuzzicato la curiosità dei fan rivelando che dei film basati su Game of Thrones hanno concrete possibilità di vedere la luce in futuro.

(Ma ha anche detto di essere scettico in merito).

A detta di Martin la parte finale della storia (che, ricordiamocelo, non leggeremo fino al duemilaeventordici) avrà bisogno di un budget mostruoso per essere realizzata come si deve, decisamente superiore alle possibilità di un network televisivo (per quanto ben fornito) come HBO.
Ricreare battaglie campali con draghi e zombie di ghiaccio costa, ragazzi.




Charles Dance, che interpreta Tywin Lannister nella serie, ha confermato i rumors in un'intervista con Daily Beast- i produttori stanno davvero discutendo sull'eventualità di portare la saga sul grande schermo.

Ma se dovesse succedere davvero, di che cosa parlerebbe il film (o I film) in questione?
Ci sono due possibilità molto concrete- più altre molto più flebili che potrebbero anche vedere la luce prima o poi, ma che per il momento non avrebbero senso.


La prima, nonchè più probabile, sarebbe la VERA conclusione della serie HBO.
Martin teme che nemmeno 7, 8 o 10 serie potrebbero essere sufficienti per chiudere tutte le trame e sottotrame dei Sette Regni.
Ergo, un mega-episodio finale su grande schermo.
Se gli indici di gradimento dovessero mantenersi ad un livello così alto per il resto della corsa, sarebbe ridicolmente facile richiedere un budget da 200+ milioni e sfornare un film conclusivo.

Sarebbe un pò uno schiaffo per i telespettatori, ma diciamocelo, visto il successo di Game of Thrones andrebbero tutti al cinema il giorno della prima.

Inoltre, visti i maggiori tempi di lavorazione, la produzione di un film darebbe a Martin il tempo necessario per finire la sua saga almeno su carta.

Non ci crede nessuno, ormai, ma potremmo effettivamente leggere la fine delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco... nel 2022, suppergiù.

AAAARGH.


La seconda possibilità è una trilogia (?) di film basati su Tales of Dunk and Egg, tre novelle prequel scritte da Martin tra il 1998 e il 2010.
(Qui sopra potete ammirare la copertina della recente edizione omnibus della Mondadori).
Il film avrebbe come protagonisti Dunk, aka Ser Duncan l'Alto, ed Egg, il futuro re Aegon V Targaryen, e sarebbe ambientato circa 90 anni prima dell'inizio di Game of Thrones.

Un film prequel così remoto garantirebbe abbastanza libertà agli sceneggiatori, e non richiederebbe la presenza dei personaggi della serie HBO... e potrebbe essere davvero interessante, senza dubbio.

Tuttavia questa seconda possibilità, almeno per il momento, è molto più remota. A mio parere Tales of Dunk & Egg ha più probabilità di essere trasformato in una (mini)serie da HBO.
Voglio dire, se anche The Walking Dead può permettersi uno spin-off, perchè non Game of Thrones? 


A giudicare da molti forum e gruppi social, esisterebbe una terza possibilità- e i fan duri e puri la aspettano come l'avvento del Messia.

Sto parlando di un possibile film sulla Ribellione di Robert Baratheon, la guerra civile che depose la dinastia Targaryen anni prima dell'inizio della serie HBO. 

Vedere Robert e Ned Stark scalciare culi e tirar giù nomi nel fiore della loro giovinezza è un'idea affascinante, ma dobbiamo anche tenere a mente che ci sono molti misteri sepolti in questa tumultuosa fase della storia di Westeros.

Segreti che potrebbero cambiare il destino di molti dei protagonisti ancora in vita al momento, su tutti Jon Snow e Daenerys Targaryen.

(R+L=J)

Il film dovrebbe quindi aspettare che i suddetti misteri vengano rivelati nel corso dei romanzi o della serie TV. Riusciremo a non morire di vecchiaia prima? 



E poi, naturalmente, c'è l'intera storia di Westeros e nazioni confinanti da saccheggiare.
L'epopea di Martin ha una backstory talmente densa da far tremare le ginocchia, ma per farvela breve, ci sono millenni di alto medioevo perpetuo con tante storie interessanti.
Una volta c'erano draghi ovunque, i Targaryen regnavano supremi, il Nord era ricoperto di ragni giganti  e qua era tutta campagna.

Abbastanza materiale per una lunga serie di film prequel che hanno collegamenti molto tenui con la serie principale, un pò come il Silmarillion (ne abbiamo parlato di recente).


E voi cosa ne pensate?
Vi interesserebbe un film basato sulle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco o preferireste eder continuare la serie col suo formato originale?

venerdì 21 novembre 2014

I Libri del Goblin: 14, di Peter Clines



Nate Tucker è un trentaquattrenne single, con un lavoro senza prospettive e fondi insufficienti per permettersi un appartamento decente in quel di Los Angeles.
Quando un conoscente gli consiglia di cercare un posto nel Kavach Building, un vecchio edificio in città, Nate non è molto fiducioso... ma poi scopre che l'appartamento in questione è favoloso, e l'affitto molto basso.
Senza pensarci due volte Nate si trasferisce nel palazzo, ma ci mette poco a scoprire che c'è qualcosa che non va a Kavach. 

Nessuno degli appartamenti è uguale all'altro, e ciascuno ha una sua caratteristica peculiare.
Alcune porte sono sprangate.
L'ascensore non funziona da decenni.
Scarafaggi verdastri spuntano qua e là.
Grattando la vernice si intravedono scritte e formule criptiche.
E questo è solo l'inizio...

Perchè nelle profondità di Kavach si nasconde un segreto che potrebbe mettere a repentaglio il mondo intero.


14, pubblicato da Permuted Press nel 2012 e da Multiplayer.it Edizioni lo scorso ottobre, è un romanzo di Peter Clines, che dovreste già conoscere per EX-Supereroi VS Zombie ed EX2-Patrioti.

Clines mette da parte i suoi superumani (impegnati a salvare ciò che resta dell'umanità da orde di zombie affamati) per creare una storia decisamente diversa, in cui l'Apocalisse si avvicina in punta di piedi.

Il punto di forza di 14 è il cast di personaggi, composto da individui unici e ben delineati. 
Nate, diventato suo malgrado leader di una "Scooby Gang" impegnata a svelare i segreti del palazzo Kavach, è un ragazzo come un altro che funge da punto di riferimento per il lettore, ma il resto della banda è molto interessante (su tutti Xeela, la sexy artista dai capelli turchini) e i dialoghi tra i vari personaggi sono fantastici, oltre che credibili. 

Inoltre la gang agisce con criterio e preparazione, a differenza di troppi protagonisti horror che, messi di fronte a scenari del genere, finiscono malissimo a causa della loro idiozia.

Il libro viene paragonato alla serie Tv LOST , e anche se il confronto scricchiola un pochino, diciamo che il Kavach Building è effettivamente colmo di segreti, misteri inspiegabili e tracce di cospirazioni antiche.
Le equazioni e i codici numerici nascosti tra le pareti aiutano a formare l'associazione mentale, in effetti.


Il romanzo di Clines ha sicuramente più in comune con le atmosfere inquietanti de Ai Confini della Realtà,  ma l'aspetto su cui non si insiste abbastanza è che 14 è a tutti gli effetti un romanzo Lovecraftiano.
Eh, già.

Non lo direste mai cosa si nasconde dietro a quella porta col numero 14, ma posso anticiparvi che non è piacevole.
(Immagine esplicita creata dal sottoscritto. IL MONDO DEVE SAPERE!)


Oltre ad essere un thriller soprannaturale con un ottimo cast 14 può anche fungere da punto di accesso per tutti i lettori che vorrebbero approcciarsi in maniera "soft" e contemporanea ai Miti di Cthulhu e alle atmosfere aliene di Lovecraft.

Tutti coloro che si aspettano orrore angosciante e scene splatter- mi dispiace, questo non è il libro per voi. 
Detto questo, sono sicuro che nelle mani giuste 14 diventerebbe (diventerà?) un fantastico blockbuster.
Gli ingredienti ci sono tutti.

Non posso che consigliarlo caldamente, insieme alla serie EX, arrivata a quattro romanzi (due pubblicati in Italia) di cui parleremo presto.