venerdì 24 ottobre 2014

Fumetti Marvel da Leggere dopo Guardiani della Galassia


Siete andati al cinema a vedere quel capolavoro di Guardiani della Galassia, ultimo film targato Marvel? Vi siete gasati ben bene?
Magari vi è pure venuta voglia di approfondire il lato cosmico del Marvel Universe, sconosciuto ai più? 

Si, perchè a differenza della DC Comics, dove Superman, Lanterna Verde & Co. visitano spesso altri pianeti della Galassia, nel MU i supereroi "terrestri" (Spider-Man, Captain America, Iron Man, etc) se ne stanno sovente per i fatti loro, mentre i loro distinti colleghi spaziali vivono avventure completamente diverse.

Ora, quella che segue NON è una lista totale di saghe e fumetti cosmici Marvel, ma più che altro una mappa per iniziare ad esplorare il cosmo cartaceo dei Guardiani della Galassia e di tutti i loro amici e nemici, anche in vista dei futuri progetti cinematografici del Marvel Cinematic Universe. Se avete ulteriori suggerimenti o aggiunte da fare, ben venga!


THE TRIAL OF GALACTUS


A parimerito con l'incredibile Trilogia di Galactus, che introdusse il famigerato Divoratore di Mondi  e il suo araldo Silver Surfer sulle pagine dei Fantastici Quattro nel 1966 (dimostrando che la Terra era solo un corpuscolo sperduto in un vastissimo insieme di galassie), troviamo la saga definita come "Il Processo di Galactus" (o di Reed Richards, dipende) comparsa su Fantastic Four #242-244, 252-255, e 257-262 negli anni '80, all'apice del periodo in cui John Byrne disegnava e scriveva le storie del Quartetto.
Si, so che i Fantastici Quattro non centrano con l'attuale Marvel Cinematic Universe, ma il Processo offre una visuale unica sul cosmo Marvel e sulle imperscrutabili regole che operano dietro le quinte. 
 Perchè anche un'Entità Cosmica Onnipotente che Divora Pianeti, a quanto pare, ha tutto il diritto di vivere.


THE DARK PHOENIX SAGA



Si, lo so- neanche gli X-Men fanno parte del MCU. 
Ma se volete un quadro d'insieme completo non potete scartare la Saga di Fenice Nera, gemma splendente della fase Claremont-Byrne dei primi anni '80. 
E' un momento imprescindibile per la parte cosmica dell'Universo Marvel, e allo stesso tempo una delle saghe essenziali per gli X-Men.
(Brutalmente rovinata sul grande schermo in X-Men III.)
Quando Jean "Marvel-Girl" Grey viene posseduta dal potere cosmico della Fenice, l'Universo stesso è in pericolo. Dopo che la potentissima entità distrugge un pianeta- e miliardi di vite- numerose razze stellari, tra cui gli Shi'ar, pretendono la testa di Jean... e gli X-Men si troveranno di fronte ad una terribile scelta.


THE MAGUS SAGA


Creato da Stan Lee e Jack Kirby nel 1967, sulle pagine di Fantastic Four, Adam Warlock è un potentissimo costrutto artificiale che potrebbe o non potrebbe essere un'allegoria di Gesù.
Quello che ci interessa è il "revamp" del personaggio operato da Jim Starlin nel 1975 su Strange Tales , in cui Warlock viene introdotto in un'ambientazione su scala cosmica e si trova a tu per tu con l'assassina spaziale Gamora, il Titano Thanos e il suo doppio malvagio dal futuro, il Magus.
Warlock rispunterà in numerose altre saghe spaziali Marvel, ma questa è forse la più particolare. 
Che ci importa di Warlock, chiederete?
Beh, visto il suo curriculum, il suo rapporto complicato con Thanos, il suo legame con la Gemma dell'Anima, e un Certo Bozzolo Aperto, diciamo che potrebbe spuntare fuori in Guardiani della Galassia 2. 


SECRET WARS


Guerre Segrete (scritta da Jim Shooter e disegnata da Mike Zeck tra il 1984 e il 1985) è senza dubbio alcuno una delle saghe più importanti e meglio realizzate della Marvel Comics. 
Un'idea semplicissima ("tutti gli eroi VS tutti i cattivi!") che ha dato vita al primo autentico evento crossover della storia, sviluppato lungo 12 albi e con drastiche conseguenze per lo status quo dei suoi protagonisti.

Un essere cosmico noto come l'Arcano (The Beyonder) preleva un folto gruppo di eroi e villain dalla Terra e li trasporta su Battleworld, un pianeta creato ad hoc per servire come gigantesca arena di combattimento. 
"Uccidete i vostri nemici, e ogni vostro desiderio sarà esaudito!"

Tra i vari punti di forza: un dream team di eroi e cattivi (Thor, Captain America, Iron Man, Hulk, la Cosa, Captain Marvel, Spider-Man... VS Dottor Destino, Dottor Octopus, Ultron, Uomo Assorbente, Magneto, Galactus...), l'introduzione del costume nero di Spider-Man (che diventerà poi Venom), Hulk che torna intelligente, e un meraviglioso arco narrativo per Victor Von Doom.
Purtroppo non potremo mai vedere questa saga sul grande schermo- salvo notevoli sforbiciate alla storia e al cast- ma vale assolutamente la pena recuperarla. Ah, per il 2015 è prevista una nuova Guerra Segreta... preparate i pop-corn!


THE INFINITY GAUNTLET


Sentirete parlare molto spesso del Guanto dell'Infinito, miniserie in sei numeri scritta da Jim Starlin nel 1991, e sapete perchè?
Perchè, al 99,99 %, sarà la base per il futuro Avengers 3 del 2018, un megablockbuster che riunirà TUTTI i personaggi del MCU e li schiererà contro Thanos, il folle Titano, in possesso del famigerato Guanto.

Thanos, per impressionare la sua amata Morte, distrugge metà Universo con un gesto della mano. Procede poi col spazzare il pavimento con tutti gli eroi sopravvissuti, intenzionati a fermarlo con ogni mezzo.
The Infinity Gauntlet è un importantissimo tassello del MU, e non solo della sua sezione cosmica.
Se volete scoprire cosa passa per la testa di Thanos, leggete questo capolavoro.
Se invece volete vedere la prima apparizione del Titano, chiedete a Captain Marvel.


ANNIHILATION/ANNIHILATION: CONQUEST


2006: mentre gli eroi della Terra sono impegnati a prendersi a schiaffetti nel corso di Civil War, l'Universo stesso rischia di essere distrutto... chi ci salverà?
Annihilation è la miniserie responsabile del (riuscito) rilancio della Marvel "cosmica", e vede il terribile Annihilus (storico villain dei Fantastici Quattro) in una campagna di conquista dello spazio conosciuto.

A constrastarlo troviamo autentici pezzi da 90, in gran spolvero per l'occasione: Nova, Drax, Silver Surfer, Quasar, Gamora, Thanos, Super-Skrull, Ronan l'Accusatore, Moondragon, Star-Lord... 
E' l'inizio della fase moderna del Marvel Universe cosmico, ed un gran bel pezzo di fumetto, recentemente ristampato in un mostruoso omnibus da 880 pagine.
Annihilation ha rilanciato con successo il personaggio di Rick "Nova" Ryder, da tempo trascurato.


Il sequel del 2007, Annihilation: Conquest è incentrato sulla razza di esseri cybernetici Phalanx, pronti ad assoggettare l'Universo sotto la guida di Ultron.
Anche qui Nova e Star-Lord giocano un ruolo importante, e la miniserie getta le basi per la formazione odierna- oltre che cinematografica- dei Guardiani della Galassia.


GUARDIANS OF THE GALAXY


Per farvi una cultura sul team più chiacchierato del momento avete tre possibilità

1-Recuperare le storie della prima formazione, risalente al 1969 e poi rimaneggiata negli anni '90, in cui questi Vendicatori del 31mo Secolo difendono l'Universo da varie minacce. 
Yondu, che compare nel film, è un membro di questa squadra originale.


2- Leggere la serie del 2008 creata da Dan Abnett e Andy Lanning, nata sull'onda di Annihilation: Conquest e ispirazione per il film.
Dopo aver contribuito a sconfiggere Phalanx Peter "Star-Lord" Quill decide di creare un team proattivo in grado di troncare sul nascere ogni minaccia, e recluta Adam Warlock, Drax il Distruttore, Gamora, Rocket Raccoon, Groot e Phyla-Vell per dar vita ai nuovi Guardiani della Galassia.
Il nuovo team vive pazzesche avventure e partecipa ai mega-crossover cosmici War of Kings e Realm of Kings, ma l'albo viene cancellato nel 2010 (e le questioni in sospeso concluse durante il crossover The Thanos Imperative).
Si tratta di un ottimo punto di partenza che delinea per bene i rapporti tra personaggi e il loro pazzo, pazzo universo, anche se un ripassino su Annihilation, prima di cominciare, potrebbe essere di beneficio.



3-Ultima- e più semplice- possibilità: cominciare direttamente dalla serie partita nel 2013 sotto lo stemma Marvel Now!, pensata proprio per accogliere i fan del film.
Il team dei Guardiani è pressochè uguale, ma vede anche numerose new entry (permanenti e non) tra cui Iron Man, Captain Marvel, Angela  e addirittura Venom.



Naturalmente l'Universo Marvel è mooooolto più vasto di così, popolato com'è da Inumani, Kree, Skrull, Badoon, Celestiali e Osservatori- ma questi, a mio avviso, sono i fumetti più "beginner-friendly" per dare un'occhiata a quello che succede oltre il pianeta Terra.

Esistono numerose altre saghe, tra cui la recente Infinity, che pur essendo valide richiedono una maggiore conoscenza della continuity e mitologia marvelliane, e quindi non verranno trattate qui.

Voi che ne pensate? Avete altre proposte per fumetti da consigliare a chi si avvicina per la prima volta alla Marvel Cosmica?

mercoledì 22 ottobre 2014

lunedì 20 ottobre 2014

Recensione: X-Men - Giorni di un Futuro Passato


A ben 14 anni dal primo X-Men e dopo ben cinque sequel/prequel il ciclo cinematografico dei mutanti Fox aveva urgentemente bisogno di una svecchiata, se non altro per proporre un universo narrativo coerente in modo competere col colosso Marvel e coi suoi supereroi. 

Il franchise X-Men non aveva mai avuto le idee chiare in tal senso, preferendo puntare sul sempre ottimo Hugh Jackman/Wolverine e alternando ottime idee (X-Men 2, X-Men First Class) a ciofeche da dimenticare (X-Men Origins: Wolverine, X-Men 3).

X-Men: Giorni di un Futuro Passato collega finalmente i due estremi X-Men e First Class, riporta in sella Bryan Singer, e si rifà apertamente ad una delle saghe più amate dei mutanti Marvel, creata da Chris Claremont, John Byrne e Terry Austlin nel 1981.



Il mondo di Giorni di un Futuro Passato è dominato dalle terribili Sentinelle, automi anti-mutante che hanno finito per sterminare ogni essere dotato di poteri e schiavizzato il resto dell'umanità. Per impedire che questo futuro si verifichi Wolverine viene inviato nel passato, nel 1973, per impedire che un evento cruciale per la storia abbia luogo.


Giorni di un Futuro Passato mescola abilmente tutto ciò che c'è di buono nella saga, tra interpreti strepitosi (Jackman, Lawrence, Fassbender, McAvoy,McKellen,Stewart), umorismo, azione, fanservice, premesse assurde tipiche dei fumetti, ma anche momenti pregni di pathos e autentiche sorprese (nessuno avrebbe scommesso due lire su Quicksilver, e invece... ora tocca a te, Marvel).
Singer è tornato in forma, dopo il floppone del Cacciatore di Giganti. Meno male!


A conti fatti si tratta di un film solido che parla di speranza e redenzione senza risultare stucchevole, e che dà agli spettatori esattamente ciò che si aspettano aprendo la strada a infinite possibilità.
Probabilmente il miglior episodio della saga, a parimerito con X-Men 2 per quanto mi riguarda.
Soprattutto perchè, grazie al potere dei paradossi temporali, ha di fatto eliminato dalla continuity l'immondo X-Men: Last Stand insieme a tutto il resto.
Sono piccole vittorie.


Cosa possiamo aspettarci ora che il franchise è stato, diciamo, rebootato?
La continuity degli X-Men resta un groviera, quindi i prossimi film dovranno andarci piano oppure premere di nuovo il pulsante "Cancella Tutto", ma se non altro Apocalypse, previsto per il 2016 sempre per la regia di Singer, promette grandi cose e un grande villain.
Chi vivrà vedrà... nel frattempo la saga dei Mutanti Fox è risorta dalle sue ceneri, come una Fenice.
(Hohoho!)

Voi che ne pensate? Riuscirà Fox a competere col Marvel Cinematic Universe?
Qual'è il vostro film di X-Men preferito?

sabato 18 ottobre 2014

I Libri del Goblin: Boilerplate - History's Mechanical Marvel


1893: il geniale inventore americano Archibald Campion, disgustato dallo spreco di vite umane perpetrato dalle guerre e dai conflitti che imperversano per il globo, decide di risolvere la questione alla radice. 

Con l'aiuto dei suoi amici e sodali Edward Fullerton e Nikola Tesla Campion realizza il primo vero robot autonomo della storia, un invincibile uomo di metallo il cui unico scopo è "prevenire le morti degli uomini nei conflitti tra nazioni".

Nel corso dell'Esposizione Colombiana di Chicago, in un momento storico in cui elettricità e acciaio promettono un futuro radioso, l'automa Boilerplate viene presentato al pubblico.



Il volume realizzato dalla coppia marito/moglie Paul Guinan e Anina Bennett racconta i 25 anni di avventure vissute da Campion e dal suo automa e di come la loro presenza abbia influenzato gli eventi storici dell'epoca. 

Potenziato da un'avveniristica fonte di energia interna e dotato di pensiero indipendente, oltre che di buon cuore, Boilerplate ha girato il mondo e incontrato numerosi personaggi storici prima di scomparire misteriosamente alla fine della Grande Guerra.


La crisi economica del 1893 e le rivolte di Chicago: la febbre dell'oro e la migrazione di massa verso il Klondike; le spedizioni al Polo Sud; gli scavi archeologici in Egitto e la guerra in Sudan; l'apertura del Canale di Panama e la guerra ispano-americana; la ribellione dei Boxer e la guerra russo-giapponese; e poi ancora incontri con personaggi del calibro di Mark Twain, Teddy Roosevelt, Lawrence d'Arabia, Black Jack Pershing e Pancho Villa.

Boilerplate, anche se ormai dimenticato dal mondo, ha lasciato un'indelebile impronta sulla storia e sulla nostra pop culture.
Un'autentica anomalia, il cui segreto è andato perduto per sempre...




Si tratta, ovviamente, di un'opera di fantasia, ma la cura riposta da Guinan e Bennett nell'inserire il loro automa negli eventi del XIX e XX secolo è incredibile. 

Grazie ad un sapiente uso di Photoshop e a una meticolosa opera di ricerca Boilerplate compare in moltissime immagini- e l'effetto è incredibilmente realistico! 

Boilerplate: History's Mechanical Marvel è un fantastico coffee table book in grado di insegnare la storia in maniera innovativa, ma anche di stuzzicare la fantasia degli amanti del genere steampunk e delle alternative histories.




Fun fact: il progetto Boilerplate è nato sul web nel 2000, e un sacco di gente aveva davvero creduto nell'esistenza dell'incredibile automa americano.

Fun fact 2: un adattamento cinematografico di Boilerplate, prodotto da Paramount e dalla Bad Robot di JJ Abrams, è attualmente in lavorazione.
L'annuncio risale al 2010, e ancora non si hanno notizie certe, ma prima o poi potremmo davvero assistere alle avventure di Campion e del suo automa sul grande schermo.

Potete (ovviamente) trovare Boilerplate su Amazon, insieme al prequel/spin-off realizzato sempre da Guinan e Bennett, Frank Reade: Adventures in the Age of Invention, che narra le incredibili avventure di una stirpe di inventori ed esploratori in perfetto stile steampunk.
Ne parleremo.


lunedì 13 ottobre 2014

Recensione: Edge of Tomorrow (Live, Die, Repeat)


Dopo l'abbastanza convincente prova di Oblivion Tom Cruise torna alla fantascienza sul grande schermo con Edge of Tomorrow, nuovo film del regista Doug Liman (The Bourne Identity, Mr. and Mrs. Smith) tratto dal romanzo giapponese All You Need is Kill.

Passato abbastanza in sordina in patria, il film ha riscosso critiche molto positive ma non ha infuocato i botteghini (per fortuna ci ha pensato il mercato estero, sembra che Cruise non abbia più lo stesso appeal in USA).
Nonostante sembri uno dei mille sci-fi dozzinali e fracassoni che ci vengono propinati ogni anno Edge of Tomorrow sfoggia una premessa molto particolare che lo eleva al di sopra della concorrenza.



Il protagonista, William Cage (Cruise) è un mago delle PR che si ritrova suo malgrado spogliato del suo rango di maggiore dell'esercito e schiaffato sul fronte di una guerra contro i mostruosi alieni Mimic.
Cage non è un eroe nè un soldato, e viene massacrato subito- ma prima di morire acquisisce magicamente il potere di "rivivere" la stessa giornata grazie al sangue di uno dei nemici abbattuti.
Per sconfiggere definitivamente i Mimic dovrà morire, e morire, e morire acquisendo sempre più esperienza in combattimento grazie all'aiuto della splendida- e brutale- sergente Rita "Full Metal Bitch" Vrataski (Emily Blunt).
In pratica si tratta di un incrocio coatto tra Groundhog Day e Starship Troopers, ma funziona che è un piacere. 
Se il vostro inconfessato desiderio è vedere Tom Cruise morire spesso e male, questo è il film che fa per voi.


Il "respawn" tipico dei videogames è un ottimo meccanismo che consente a Edge of Tomorrow di offrire qualcosa di nuovo rispetto al blockbuster medio, e viene sfruttato anche per numerosi momenti comici molto efficaci.
Tom Cruise si riconferma come ottimo protagonista, qui negli inediti panni di inetto-che-diventa-badass, ed Emily Blunt è fantastica come sempre. Le interazioni tra i due sono la parte migliore del film.
Penalizzato da una enorme ma confusa campagna di marketing della Warner Bros e dall'invasione di sequel-reboot dei mesi scorsi (su tutti i due titanici X-Men: Days of a Future Past e MaleficentEdge of Tomorrow rischia di sparire da ogni radar, ma- pane al pane, vino al vino- si tratta di un ottimo film, appena appena rovinato dal classico finale tarallucci e vino.
Non fatevelo scappare!